Rete donne per la rivoluzione gentile

UN’ANTICHISSIMA RIVOLUZIONE GENTILE

In Cina, durante il sanguinoso periodo degli Stati Combattenti (475-221 a.C.) i taoisti, stanchi delle continue guerre, crearono un singolare codice di comportamento che esortava gli uomini a rinunciare a tutti gli atteggiamenti tipicamente maschili: andare in giro armati, parlare ad alta voce, guidare i carri in modo baldanzoso e, segno più preciso della virilità, orinare in piedi. Secondo i taoisti, ogni comportamento maschile è a immagine e somiglianza di quello del pene.
Il primo punto è molto chiaro. Che l’arma sia una sorta di prolungamento, di enfatizzazione del pene è talmente evidente che non vale nemmeno la pena parlarne.
Al secondo punto troviamo l’esortazione a non parlare ad alta voce. L’arroganza, la violenza maschile si esprimono talvolta anche in modo apparentemente innocuo. Non è un caso che Hitler considerasse il popolo come una “femmina” da ingravidare con le sue parole, ovviamente gridate. Gli ordini, i militari insegnano, devono essere sempre urlati con voce virile. Ai nostri tempi, anche il far rombare il motore del proprio veicolo in modo da far vibrare i vetri delle finestre è un modo per mostrare a tutti la propria potenza maschile.
Il terzo punto esortava a non guidare i carri in modo “baldanzoso”. A quel tempo, ovvio, non esistevano né auto né motociclette, ma evidentemente già gli uomini guidavano i carretti trainati da cavalli a velocità pericolose per i passanti. Per capire meglio il nesso tra velocità e potenza maschile, basta pensare ai ciclisti. Con i loro caschetti aerodinamici, le loro tutine aderenti, non sembrano forse degli spermatozoi? Spermatozoi grondanti che sembrano fare giustamente una questione di vita o di morte quella di arrivare per primi all’ovulo traguardo.
L’ultima esortazione, quella di non orinare in piedi, sembra essere la più banale, ma solo apparentemente. Devo dire che fin da quando ero ragazzo ho cominciato a orinare seduto. Avevo sentito le donne lamentarsi del fatto che gli uomini, anche i più puliti ed educati, lasciano sempre qualche goccia in giro e non volevo essere tra questi.
Del fenomeno si sono ccupati anche psicologi e antropologi. Alcuni sono arrivati a sostenere che nell’inconscio maschile esista ancora l’istinto animale di “segnare” il territorio. Temo proprio che sia vero.

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