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Parte la grande avventura della Rete delle Donne Italiane per la rivoluzione gentile!

Con la conferenza stampa tenutasi a Roma il 29.11.2010 nella sala stampa della Camera dei Deputati ha avuto inizio la grande avventura della Rete delle Donne Italiane per la Rivoluzione Gentile.

Rita Saraò, referente nazionale, ha presentato il manifesto della rete e a illustrato le sfide che ci attendono, mentre Laura Moretti ha parlato delle varie realtà regionali ed io ho illustrato quali sono le priorità su cui noi donne vogliamo confrontarci, che vanno oltre le politiche di genere. Infatti la Rete ha come obiettivo l’unità della sinistra e si ripropone di elaborare un programma che sottoporrà al candidato della sinistra perchè lo faccia proprio. Un programma di pochi punti che sia effettivamente realizzabile e che abbia come obiettivo quello di migliorare la nostra vita.

Per raggiungere questo obiettivo abbiamo già formato gruppi di lavoro, aperti al contributo ed alla partecipazione di quanti vorranno impegnarsi con noi, incentrati su obiettivi programmatici che riteniamo fondamentali perchè nel nostro paese si possa finalmente raggiungere il grande traguardo di una democrazia compiuta! I gruppi che abbiamo già istituito elaboreranno un programma riguardo a:

  1. Incompiuta democrazia
  2. Lavoro
  3. Ambiente
  4. Violenza sulle donne
  5. Cultura
  6. Legalità e la Giustizia.

Quando prima completeremo la realizzazione di questo programma e apriremo un confronto nel Paese. Vogliamo coinvolgere anche i giovani in questo processo di elaborazione per fare in modo che essi prendano consapevolezza della necessità di partecipare alla vita politica e per questo abbiamo invitato Ilaria una delle giovanissime ragazze che hanno già deciso di impegnarsi nella nostra Rete. Speriamo che molte ragazze seguano questo esempio, perchè c’è molto bisogno dell’entusiasmo e della partecipazione attiva dei giovani/e per cambiare questo nostro sfortunato Paese.

Alla conferenza stampa è intervenuta Tana De Zulueta che ha accolto con entusiasmo il nostro invito ed ha aderito alla Rete convinta com’è della necessità della partecipazione delle donne perchè la democrazia possa raggiungere la necessaria compiutezza.

Nichi Vendola, essendo stato impossibilitato a partecipare fisicamente alla nostra conferenza stampa, ci ha fatto pervenire il seguente messaggio:

La prima giornata internazionale delle donne fu celebrata l’8 marzo 1909.Da oltre cento anni le donne lottano per i propri diritti e al 2010 il percorso non è finito. Addirittura sembra ancora lungo anche perchè abbiamo un establishment da escort senza rispetto per la dignità e per la sensibilità delle donne.Credo che lo sguardo sul mondo attuale debba poter diventare orizzontale e prendere atto che la terra è abitata da donne e uomini uguali nei loro diversi diritti e nelle loro diverse culture. Bisogna avere la pazienza, che le donne hanno, da Penelope in poi, di continuare a tessere la trama dei diritti di tutte e di tutti. E’ necessario, mentre in Italia si respira un clima culturale che alimenta stereotipi di genere e si registra un aumento della violenza sulle donne, che l’intera società civile si senta coinvolta da queste emergenze, perchè esse riguardano tutte e tutti e farsene carico costituisce un indicatore di civiltà. Apprezzo molto il vostro grande impegno nella costruzione di una rete, l’ambizione a diventare un soggetto forte e allo stesso tempo gentile, il cui progetto sia quello di rendere “compiuta” una democrazia che nei fatti oggi discrimina le donne, nel lavoro come nella politica, che rende affannoso il vivere, dovendo districarsi fra famiglia, lavoro e cura. Grazie per ciò che farete e che fate.Mi dispiace tanto non potere essere con voi.

Ringraziamo Nichi Vendola per la Sua attenzione nei confronti dei diritti delle donne e del lavoro che stiamo facendo e siamo sicure che il dialogo con lui sarà proficuo.Naturalmente auspichiamo che molti riconoscano il grande sforzo che stiamo facendo e che soprattutto si assuma da parte di tutti la consapevolezza della necessità del coinvolgimento delle donne nella vita politica, economica e sociale del nostro Paese, perchè la democrazia possa raggiungere veramente la necessaria compiutezza!

Nella Toscano Referente per la Sicilia

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