Rete donne per la rivoluzione gentile

dalla nostra pagina su Facebook, Evaluna scrive:

Quando cominciai a lavorare venti anni fa ebbi la fortuna, sfortuna di vedere forse una delle ultime lavoratrici andare in pensione dopo 19 anni 6 mesi e 1 giorno, era allora più giovane di me oggi, aveva 40 anni, tre figli piccoli a casa e un marito operaio. Decise di andare in pensione con la minima, credo 600 mila lire dell’epoca, comunque una pensioncina decorosa per quegli anni, era il 1992.
Io ho 43 anni e lavoro da quando ne avevo 14 In regola solo da quando ne avevo 22, ho due figli pre adolescenti che ho affidato a scuole a tempo pieno da quando andavano all’asilo, da quando lavoro vedo decurtare il mio stipendio più o meno della metà e so che probabilmente la pensione non arriverò mai a vederla, eppure penso a quella donna con un sorriso perchè ha goduto di una cose che le garantiva una migliore qualità della vita. Oggi sento le stesse donne dire che andare in pensione solo dopo 20 anni era esagerato, io credo che quando una donna che è madre da allo stato 20 anni di lavoro ha fatto la sua parte di dovere civico, ma la gran parte la vera parte che dovrebbe poter svolgere e che il governo del paese in cui vive dovrebbe poterle garantire al meglio di svolgere, è quello di madre, i miei figli oggi alle medie avrebbero un gran bisogno che io potessi seguirli di più, avrebbero più bisogno oggi forse di quand’erano piccoli, perchè le rogne quelle vere cominciano a 12 anni, le scuole medie sono una trincea e noi li mandiamo a combattere all’arma bianca.
Se io potessi scegliere oggi accetterei di andare in pensione anche solo con 250 euro al mese, perchè con lo stipendio di mio marito, e la mia presenza in casa, riusciremmo a vivere dignitosamente lo stesso, non ho mai cercato il lusso ma solo la dignità, la mia assenza da casa comporta paradossalmente delle spese e scopro che al netto io lavoro per meno della metà del mio stipendio, e per una qualità della vita mia e della mia famiglia peggiore, vorrei un futuro nel quale fosse possibile tornare a quella formula pensionistica perchè io credo che sia possibile ottenerla oggi molto più che in passato solo che i soldi dell’inps vengono gestiti da governi che li dirottano in altro modo (se non sbaglio addirittura nella gestione dei grandi eventi, eccetera) l’inps sarebbe in attivo se i soldi che detraggono dai nostri stipendi nn venissero sperperati nell’ingordigia. Ma forse il mio è solo un delirio utopistico.

Evaluna Sperber

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *