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IN VIAGGIO… FUORI DALLE MURA … CON LA RIVOLUZIONE GENTILE, di Laura Maria Moretti

Si respirava la voglia di esserci martedì e, a volte il vento portava con sé anche un senso di speranza che mi sfiorava dolcemente, ma nello stesso tempo, mi risuonava come l’inizio di una grande responsabilità.

Le vedevo arrivare, a coppie o a gruppi di tre, le nuove rivoluzionarie gentili, nella penombra dell’arco di entrata nella Corte della Rocca Malatestiana. Nell’invito avevo scritto che le mura di un castello sono state sempre luogo sicuro per gli stereotipi che hanno condizionato la vita delle donne nei secoli: o principesse prigioniere in attesa di coraggiosi principi, o streghe malefiche, o forzatamente sante…

Martedì, 28 agosto, di certo il giardino pullulava di principesse, non in attesa del principe, ma autonome nel coraggio che di solito lo caratterizza.

Alle 18e30, puntuali (le donne sono abituate a non perdere tempo) le sedie disposte in cerchio intorno al tavolo, all’ombra dell’imponente Torre Femmina, erano già tutte occupate, anzi se ne aggiungevano e il cerchio si era fatto ampio. Molte, le amiche presenti, alcune in rappresentanza delle Associazioni femminili del territorio, Mirella della CGL, alcune di Forlì, Antonietta di Bologna, colleghe, amiche, amiche delle amiche… e l’Assessora alla Cultura e alle Pari Opportunità, Maria Elena Baredi che ringrazio infinitamente. Insomma… un gran bel cerchio di donne.

Ho raccontato LA RETE DELLE DONNE PER LA RIVOLUZIONE GENTILE, ora Associazione: la nascita del Movimento in Puglia, il coinvolgimento di diverse donne provenienti da altre regioni, gli incontri a Roma e a Foggia per elaborare il Manifesto.

Mi sono quasi emozionata raccontando della nostra prima Assemblea Nazionale a L’Aquila nel novembre scorso: un’occasione unica che ci ha visto condividere riflessioni, pensieri, parole e…missioni. Nel corso di quei tre giorni, infatti, sono state elaborate le nostre proposte per l’Italia, relative ai Nodi che abbiamo individuato come prioritari, per una reale Ri-Voluzione del nostro Paese : Democrazia incompiuta, Lavoro, Ambiente, Violenza, Arretramento culturale. Ho poi raccontato della seconda tre giorni vissuta a Rieti, il 13-14-15 luglio, su Invidia, competizione, cooperazione, tematica alquanto interessante e al centro del dibattito femminile. Intanto che esponevo, era bello sentire come i loro sguardi accarezzavano le mie parole, per poi acchiapparle come farfalle nel retino, ma che avrebbero poi liberato, vestite da domande incalzanti. Ognuna di loro teneva tra le mani il nostro Statuto. Appena ho accennato all’Articolo 3, che illustra gli scopi dell’Associazione e le attività per realizzarli, le pagine hanno preso respiro e voce nel loro movimento, facendo eco alle mie parole che andavano delineando le mie proposte di Azione:

Costituire un Gruppo Operativo, disponibile a incontrarsi regolarmente.
Collaborare con le altre Associazioni del territorio, con il Forum Donne, con Enti, con le Istituzioni Educative nella realizzazione di percorsi di sensibilizzazione per la prevenzione e il contrasto a ogni forma di esclusione di discriminazione, di violenza, in particolare di violenza sulle donne, visto che, come ha successivamente sottolineato l’Ass. alla Cultura e alle Pari Opportunità, M. Elena Baredi, nel nostro territorio le donne uccise nell’ultimo anno sono quattro, purtroppo.
Realizzare percorsi di formazione alla Politica per favorire e consolidare la cittadinanza attiva e la partecipazione delle donne e dei giovani, fornendo strumenti minimi per capirne i meccanismi e le dinamiche.
Realizzare incontri/eventi per in-formare…

Dal TERRITORIO … ai TERRITORI: cosa prendere/cosa dare
Dal TERRITORIO… all’EUROPA: la Strategia per la Parità tra uomini e donne 2010-2015
Dal TERRITORIO … al MONDO E RITORNO: con le donne straniere per conoscere il mondo.

Condividere il più possibile le iniziative decise dal Direttivo Nazionale e contribuire alla loro realizzazione.

CI AVVIAMO VERSO UN’ERA CHE SARÀ QUELLA DELLA DONNA

IL DALAI LAMA dice che le donne devono essere più coinvolte all’interno delle nostre società perché hanno doti innate di amorevolezza e bontà, la naturale inclinazione a mostrare compassione per il prossimo…. In questa epoca di globalizzazione è più che mai importante agire per il bene dell’altro… siamo ormai interdipendenti e legati gli uni agli altri.

Mi piace pensare nel giardino della Rocca Malatestiana, martedì 28 agosto 2012, sia iniziata davvero la nuova Era…

GRAZIE A TUTTE

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